Turni di lavoro

Mi hanno cambiato i turni di lavoro, lavoro in una fabbrica che produce dolci artigianali con regole molto rigide da seguire. Non sono i miei datori di lavoro a essere rigidi, è proprio il tipo di lavorazione: i dolci devono essere preparati a ogni ora del giorno e della notte, essendo uno stabilimento molto importante, la produzione non si può mai interrompere.

E’ a rotazione, per cui ci sono settimane in cui lavoro di mattina, ma altre in cui lavoro di notte. E non sono le peggiori! Le peggiori sono quelle del pomeriggio, dalle 12 alle 20 è il turno che odio di più perché mi toglie tutte le ore libere durante le quali potrei fare le mie cose. Ho una casa da mandare avanti (per fortuna per pulirla ci pensa il robot aspirapolvere, lo imposto in automatico e fa tutto da solo) ed essendo intollerante al lattosio ho anche una dieta particolare da seguire.

Lo so che lavorare in una fabbrica di dolci ed essere intollerante al lattosio possono sembrare due variabili che stridono, non immaginate neppure la voglia che avrei di mangiarmi quelli usciti male che generalmente ci regalano. Capita, ogni tanto, che la macchina sbagli forma o rompa una parte di dolce, tutta la roba “sbagliata” ovviamente non viene buttata via, ogni tanto i gestori la regalano anche alle associazioni che aiutano i bisognosi ed è una cosa che ammiro molto. Tutti gli anni per Natale riforniscono la Caritas della zona che propone il pranzo festivo alle persone che non hanno famiglia o con difficoltà economiche, è un gesto bellissimo!

Comunque, i turni di lavoro – tornando alle cose brutte – sono veramente cattivi. Purtroppo però bisogna lavorare, per fortuna che ho questo lavoro: è vicino a casa, ho un buono stipendio e sto tutto il giorno a respirare un profumino delizioso. Meglio di così!

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