La città di corsa

Mai avrei creduto che fosse possibile, mi sono appassionata di running. Ho smesso di fumare da qualche mese e finalmente riesco a fare più di cento metri senza stramazzare a terra con il fiato spezzato. Certo, ancora ho qualche piccola difficoltà soprattutto perché ho fumato per un sacco di anni e mi sono bruciata letteralmente i polmoni. Il dottore mi ha detto che prima di smaltire tutto lo schifo che ho assunto con ogni sigaretta, ne avrò da fare di km.

Il problema è che in casa mia c’è la tendenza a sviluppare problemi cardiaci, per questo motivo mi sono un po’ spaventata quando gli ultimi esami che ho fatto erano sì positivi, ma iniziavano a mostrare qualche segno strano per il quale intervenire. Mi sono messa a dieta, visto che ero in lieve sovrappeso, e ho iniziato a praticare attività fisica.

All’inizio facevo zumba tre volte alla settimana, ho buttato giù i chili in eccesso vedendo però un aumento costante della buccia d’arancia. È normale, mi hanno detto tutti, ma non per questo mi piace, per cui ho continuato a muovermi anche se non ne avrei avuto bisogno da un punto di vista puramente estetico.

Adesso vago per la mia città di corsa una volta al giorno, con il mio cardiofrequenzimetro gps running al polso. Mi sento da dio, non sono mai stata così bene in vita mia, soprattutto perché oltre a non aver più quella zavorra di peso in più che mi portavo dietro, mi sento proprio più energica. Sembrerà un ossimoro, ma più mi smuovo, più ho voglia di fare. Se salto un sabato sera in discoteca non mi interessa, anzi, motivo in più per riposarmi e dormire un po’ di più. Se salto un giorno di corsa, per me è una giornata buttata via. Ma sono davvero io?