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STADIO MECCHIA | NORME STADI

LEGA PRO - COMUNICATO UFFICIALE N°171 DEL 20 MAGGIO 2008

REGOLAMENTO DEGLI STADI NEI QUALI SI SVOLGONO MANIFESTAZIONI CALCISTICHE ORGANIZZATE DALLA LEGA PROFESSIONISTI SERIE C

Le presenti regole hanno validità per gli stadi con campi di giuoco delle Società associate alla Lega, sui quali si svolgono le gare ufficiali.

a) Capienza

La capienza deve risultare da apposito verbale della Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo o della Commissione Comunale. La capienza minima regolamentare per gli stadi della Lega Professionisti Serie C è di 4.000 posti per la Serie C1 e di 2.500 posti per la Serie C2; detti posti devono essere tutti a sedere e numerati, con sedute conformi alle norme UNI 9931 e 9939. In ogni stadio di Serie C1 e C2 dovrà esservi un settore di capienza non inferiore al 10% di quella complessiva protetto e riservato ai sostenitori della squadra ospite; il settore ospiti dovrà avere comunque un minimo di 800 posti per la Serie C1 e di 500 posti per la Serie C2. Gli stadi con capienza superiore a 7.500 posti devono rispettare integralmente quanto prescritto dalla normativa vigente, secondo le linee guida emanate dal Ministero Interno riguardanti:

- area riservata esterna e parcheggio riservato ai sostenitori della squadra ospite; - perimetrazione e varchi di accesso con preselettori e tornelli; - impianto TVCC; - biglietti nominativi.

Per ogni stadio la dotazione di parcheggi deve essere adeguata alla capienza, distinta per tifoserie, con accessi ai settori locali ed ospiti adeguatamente separati e con diversi percorsi della viabilità esterna. La capienza stadio, come risultante dalle documentazioni in sede di iscrizione, deve essere rispettata, ed in particolare le Società ospiti non devono superare, nelle loro richieste, il numero posti del settore ospiti dello stadio ospitante.

b) Recinzione esterna

La recinzione esterna dello stadio potrà essere in muratura od altro sistema, purché risulti non abbattibile né scavalcabile. Tale recinzione deve essere alta mt. 2,50, dall'esterno dello stadio, lungo tutto il perimetro dello stadio stesso, così come previsto dalla norma UNI 10121. Possono essere considerate recinzioni esterne anche le pareti perimetrali delle strutture, purché siano garantite le condizioni di cui agli artt. 5 e 8 del D.M. 18/3/1996. Nell'area degli spogliatoi per gli atleti e gli ufficiali di gara la recinzione non deve essere inferiore a mt. 3 di altezza, sia dall'esterno che dall'interno dello stadio, e deve essere provvista di opportuna protezione in cima, tale da impedire lo scavalcamento della stessa. Gli accessi per ingresso spettatori e le uscite per vie di esodo aperte nella recinzione esterna devono essere separati tra di loro, suddivisi per settori ed in numero e dimensioni adeguati alla capienza degli stessi. Gli ingressi devono essere dotati di preselettori esterni fissi. -2-

c) Recinzione interna

La separazione tra la zona spettatori e la zona attività sportiva è realizzata attraverso:

a) l’installazione di un parapetto di altezza pari a mt. 1,10 misurata dal piano di imposta, conforme alle norme UNI 10121-2 o equivalenti è realizzato in materiale incombustibile; b) la realizzazione di un fossato, con parete e fondo a superficie piana, di profondità non minore di 2,50 mt. rispetto al piano di calpestio del pubblico e larghezza non minori di 2,50 mt. Il fossato deve essere protetto verso la zona spettatori e verso la spazio di attività sportiva da idonei parapetti aventi altezza non minore di 1,10 mt. misurata dal piano di calpestio e di caratteristiche conformi alla norma UNI 10121-2 o equivalenti; c) la realizzazione di un dislivello, di altezza pari ad 1 mt. tra il piano di calpestio degli spettatori e lo spazio di attività sportiva. La parte superiore del dislivello deve essere protetta da un parapetto di altezza pari 1,10 mt. misurata dal piano di riferimento e di caratteristiche conformi alla norma UNI 10121-2 o equivalenti. Almeno uno dei parapetti di cui al comma 1 deve essere munito di separatori realizzati in materiale incombustibile idoneo a consentire la visione della zona di attività sportiva, conformi alle norma UNI 10121-2 o equivalenti, in grado di elevare la separazione fino ad un’altezza complessiva pari a mt. 2,20, misurata dal piano di imposta. L’elevazione dei separatori è realizzata mediante guide o altri accorgimenti costruttivi, ed è stabilita di volta in volta dal Questore. I separatori perimetrali interni devono essere dotati, per motivi di sicurezza, di almeno due varchi di accesso al recinto di gioco in corrispondenza di ogni settore riservato al pubblico. Ogni varco, avente larghezza minima di mt. 2,40, deve essere munito di serramenti a due ante con apertura verso la zona di attività sportiva. Deve essere previsto almeno un varco nella recinzione interna per l’accesso diretto all’area di giuoco dei veicoli in servizio d’urgenza e dei mezzi per la manutenzione.

d) Terreno di giuoco

Per le caratteristiche e la segnatura del terreno di giuoco, delle aree di porta, delle aree di rigore, delle aree d'angolo, delle aree tecniche nonché per le attrezzature porte, bandierine, panchine, protezione dell'area di rigore ed ingresso degli atleti sul terreno di gioco, hanno validità le seguenti regole di giuoco generali della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Regole di giuoco generali della Federazione Italiana Giuoco Calcio

Dimensioni e segnature

Il terreno di giuoco deve essere un rettangolo della lunghezza di mt. 105 e della larghezza di mt. 68. Solo in caso di difficoltà strutturali dell'impianto sono tollerate dimensioni inferiori fino al minimo di mt. 100 per mt. 60, mantenibili fino all’intervento di ristrutturazione al passaggio di Serie che permetta di avere le dimensioni regolamentari. Il terreno di giuoco deve essere segnato con linee visibili, la cui larghezza deve essere compresa tra cm. 10 e 12. Le linee possono essere tracciate con gesso o altro materiale non nocivo, purché siano ben visibili, e devono essere realizzate mantenendo la regolarità della superficie del campo. Lungo il perimetro deve essere prevista una fascia in erba di larghezza non inferiore a mt. 1,50 complanare con il terreno stesso, priva di asperità o di ostacoli al camminamento ed al gioco (campo per destinazione). Tale fascia deve essere estesa per ragioni di sicurezza fino a mt. 2,50 lungo le linee laterali e fino a mt. 3,50 dalle linee di porta, ove possibile con raccordo a mt. 6 dietro le porte.

Caratteristiche

La superficie che costituisce il piano di calpestio del terreno di gioco può essere in erba naturale e/o naturale rinforzata e/o artificiale. Nel caso di erba artificiale, il terreno di giuoco deve essere conforme alle disposizioni contenute nel Regolamento - Manuale allegato al Comunicato Ufficiale F.I.G.C. n. 186/A del 15 marzo 2005, secondo la licenza rilasciata nell’ambito della “Raccomandazione FIFA 2-Stars”. Le caratteristiche del manto artificiale dovranno essere comunque tali da non comportare rischi per gli atleti. Se in erba naturale valgono le specifiche che seguono; se in erba artificiale sono qui integralmente richiamate le specifiche prescritte da normative FIFA 2-Stars. Dalla stagione sportiva 2008/2009 non sono più utilizzabili per gare di Campionato ufficiale di Serie C campi in erba artificiale privi di licenza FIFA 2- Stars. La superficie del terreno deve avere una pendenza non superiore allo 0,5 per cento nella direzione degli assi. Detta superficie deve essere regolare e perfettamente inerbata, deve risultare priva di avvallamenti o dossi ed essere priva di discontinuità. Qualora fosse necessario installare in campo particolari manufatti (pozzetti per innaffiamento, prese elettriche, ecc.) deve essere garantita la planarità e la continuità del terreno stesso. Il drenaggio del terreno di gioco deve garantire il rapido smaltimento delle acque meteoriche e di quelle conseguenti l'eventuale escursione del livello delle falde sottostanti il terreno di gioco. E’ fatto obbligo alle società di conservare in perfetta efficienza i campi di giuoco ed in particolare di provvedere allo sgombero della neve fino a 48 ore prima dell’orario ufficiale previsto per l’inizio della gara.

Le porte

Al centro di ciascuna linea di porta devono essere collocate le porte. Esse sono costituite da due pali verticali, equidistanti dalle bandierine d'angolo e distanti tra loro, all'interno, mt. 7,32. I pali devono essere uniti alle loro estremità superiori da una sbarra trasversale che, all'interno della porta, deve risultare a mt. 2,44 dal livello del terreno. E' tollerata una differenza di cm. 2 in difetto od eccesso. La larghezza e lo spessore dei pali e della sbarra trasversale, tutti di colore bianco, devono essere di sezione ellittica o similare il cui asse maggiore, posto nel senso della lunghezza del terreno, non deve superare i cm. 12 e l’asse minore non deve essere inferiore a cm. 10. I montanti e la traversa devono essere in legno, acciaio o lega leggera. Il fissaggio al suolo dovrà essere tale da evitare qualsiasi movimento. Devono essere evitate sporgenze degli ancoraggi delle reti alle porte e al suolo. Dietro alla porta devono essere fissate, ai pali, alle sbarre trasversali ed al terreno, le reti, opportunamente tese e collocate in modo da non disturbare il portiere. Le reti devono essere applicate in modo che siano distanti almeno mt. 1,50 dalla linea della porta. Devono inoltre essere appese ai sostegni e non sovrapposte agli stessi (sono da escludere pertanto soluzioni per le quali la rete sia appoggiata e/o sostenuta da supporti rigidi direttamente collegati con i montanti e/o la traversa). Le reti delle porte, di colore preferibilmente bianco, devono essere di canapa, juta o nylon; i fili di quest'ultimo devono essere pari a quelli della canapa e juta. Il sostegno della rete deve essere ottenuto tendendo la rete medesima tramite cordini collegati a paletti ubicati ad almeno mt. 2,00 dai pali della porta e posizionati in asse con gli stessi. Devono essere eseguite, da parte delle Società, verifiche periodiche allo scopo di accertare la stabilità dei pali e della traversa nonché l'ancoraggio al suolo della porta.

Le bandierine d'angolo

Le bandierine d'angolo (misura minima mt. 0,45x0,45) devono essere di colore giallo. Il sostegno deve essere di altezza di mt. 1,50 e non terminare a punta nella parte superiore. Devono essere infisse nel terreno in modo da abbattersi in caso d'urto fortuito da parte dei partecipanti al giuoco.

Panchine - Postazioni fotografi e cameramen - Pubblicità

Le panchine per i tecnici e per gli atleti di riserva, adeguatamente coperte, devono essere ubicate preferibilmente a mt. 5,00 a sinistra e a destra della linea mediana, ad una distanza minima di mt. 2,50 dalla linea laterale, in modo tale che la struttura e gli occupanti non invadano il campo per destinazione. L'altezza dei sedili non deve superare i cm. 40 dal piano di giuoco e comunque deve tener conto dell'eventuale presenza degli spettatori retrostanti. I materiali della tettoia di protezione delle panchine devono consentire la trasparenza e non devono essere pericolosi per gli occupanti e in particolare gli spigoli della copertura devono essere protetti al fine di salvaguardare l'incolumità dei partecipanti ai giuoco. Ogni panchina deve avere una lunghezza minima di 8 mt. L'area tecnica, ovvero la superficie all'interno della quale l'allenatore può muoversi liberamente per dare istruzioni ai calciatori, deve essere delimitata con apposite linee di segnatura tratteggiata attorno alla panchina, ad un metro da ogni lato della stessa e in avanti fino ad un metro dalla linea laterale. Le postazioni dei fotografi devono essere ubicate dietro le linee di porta ad una distanza non inferiore a mt. 3,50 dalle linee stesse con raccordo fino a mt. 6 dietro le porte. Gli operatori TV con telecamera mobile o fissa non devono superare la linea delle postazioni fotografi dietro le porte e non devono disporsi a meno di mt. 2,5 dalle linee laterali del terreno. La pubblicità mediante tabelloni deve essere ubicata ad una distanza non inferiore a mt. 2,50 dalle linee laterali e a non meno di mt. 3,50 dalle linee di porta con raccordo fino a mt. 6 dietro le porte. Detti tabelloni devono essere di tipo abbattibile o comunque tali da non arrecare danno ai partecipanti al giuoco. I tabelloni muniti di impianto elettrico devono essere alimentati in bassa tensione nel rispetto delle norme vigenti. E' vietato apporre qualunque tipo di pubblicità commerciale, reale o virtuale, sul terreno di giuoco (a meno che le stesse siano amovibili prima degli incontri), e sulle attrezzature di giuoco (reti e pali delle porte, bandierine d'angolo). Nessun materiale estraneo alle attrezzature di giuoco (telecamere, microfoni, ecc.) può essere fissato su queste ultime.

Protezione dell'area di rigore

Devono essere installate reti di protezione delle aree di rigore dal lancio di oggetti nei casi in cui la separazione del pubblico dal recinto di giuoco si trovi a meno di mt. 9 dalla linea di porta, e comunque in tutti i casi in cui la distanza del pubblico non sia ritenuta sufficiente a tutelare le persone sul terreno di giuoco dai corpi contundenti che potrebbero provenire dagli spalti. In caso di necessità le reti di protezione potranno essere estese fino alle aree d'angolo. Tali protezioni devono avere un'altezza non inferiore a mt. 8 ed essere costituite da rete nylon nero a maglie cm. 2x2 con filo di mm. 1,5 di diametro.

Ingresso degli atleti sul terreno di giuoco

L'ingresso in campo dei partecipanti al giuoco, qualsiasi esso sia (tunnel, sottopassaggio, ecc.), da ubicarsi preferibilmente in corrispondenza della linea di centro campo, deve essere separato dal pubblico e protetto dal lancio di oggetti, petardi, ecc., mediante sistemi che non devono impedire o ridurre la visibilità del pubblico. In caso di accesso in campo mediante protezioni mobili, lo spostamento di queste deve poter avvenire comunque in un tempo massimo di 30 secondi.

SPAZI E SERVIZI DI SUPPORTO ALL'ATTIVITA' SPORTIVA

e) Accessi indipendenti

L'ingresso degli ufficiali di gara e dei calciatori deve essere indipendente, senza interessare la zona percorsa dal pubblico, dall'esterno del campo sportivo agli spogliatoi, e da questi al terreno di giuoco, in modo che gli ufficiali di gara e gli atleti abbiano tutte le garanzie e le protezioni idonee agli effetti della loro incolumità. In ogni stadio dovrà essere realizzato un parcheggio interno annesso all’area spogliatoi per pullman squadra ospite ed auto direttori di gara e dirigenti.

f) Spogliatoi e servizi relativi

I locali adibiti a spogliatoi dovranno essere nel numero di vani sufficienti, idonei e rispondenti a tutte le norme igienico-sanitarie, con servizi separati (docce e gabinetti) per le squadre e gli ufficiali di gara. Per ciascuna squadra i locali dovranno avere una superficie netta di mq. 30, con una tolleranza eventuale in difetto non superiore al 10%, esclusi i servizi. Per gli ufficiali di gara la superficie netta non dovrà essere inferiore a mq. 10. Ciascuna squadra dovrà pure usufruire di almeno n. 6 docce, n. 2 WC, n. 2 orinatoi (o 3 WC) e n. 2 lavabi; gli ufficiali di gara di n. 2 docce, n. 1 WC e n. 1 lavabo. I pavimenti devono presentarsi perfettamente piani, in materiale antisdrucciolo e facilmente pulibili. Le pareti degli spogliatoi devono essere opportunamente intonacate, verniciate e/o rivestite per garantirne l’igiene e la facilità di manutenzione. I servizi devono essere rivestiti con piastrelle di ceramica o con vernici plastificate lavabili, l’altezza del rivestimento non deve essere inferiore a mt. 1,80. Le finestre ubicate a contatto con il pubblico o comunque facilmente raggiungibili da corpi estranei devono essere protette da adeguata rete a maglia fitta non superiore a cm. 1 di lato, mentre, nel caso di serramenti muniti di vetri retinati, sarà sufficiente l’adozione dell’inferriata esterna. Tutti i suddetti locali devono essere dotati di armadietti, panche ecc. in quantità commisurata al numero prevedibile degli utenti cui sono destinati (atleti, tecnici, ufficiali di gara). L’altezza dei vani non deve essere inferiore a mt. 2,70. Nei due spogliatoi deve essere previsto un segnale acustico per la chiamata all’entrata in campo dei giocatori da parte dell’arbitro. Negli spogliatoi, in tutti i locali igienico sanitari, antidoping e pronto soccorso devono essere garantite idonee condizioni ambientali di temperatura, umidità relativa, illuminazione e ricambi d’aria, nonché di livello di rumore. Le porte interne ed esterne degli spogliatoi degli atleti e degli ufficiali di gara devono essere munite di adeguate serrature di sicurezza.

g) Stampa sportiva

Un apposito settore della tribuna principale deve essere posto a disposizione della stampa sportiva, con numero adeguato di posti forniti di tavoletta scrittoio e di prese elettriche. Ai giornalisti e agli operatori dei media deve essere garantito un minimo di 50 posti a sedere negli stadi dove si disputano gli incontri di Serie C1 e di 25 posti per la Serie C2, ciascuno attrezzato con presa telefonica, alloggiamento per computer, targhetta segnaposto e con predisposizione luce e posto video TV. La sala stampa risulta il centro dello spazio destinato al lavoro dei giornalisti accreditati, senza visione diretta del terreno di giuoco, deve essere dotata di adeguato numero di tavoli, sedie, prese elettriche, esterna all’area spogliatoi ed avere una superficie minima di mq. 45. La sala interviste, posizionata al bordo dell’area spogliatoi per avere sia l’accesso dalla zona pubblico per i giornalisti che dall’area spogliatoi per i calciatori ed allenatori da intervistare, deve consentire la presenza contemporanea di 6 persone intervistate, per una superficie totale utile di almeno mq. 25. Lo stadio deve essere dotato di almeno 3 cabine radio, ciascuna di dimensioni minime di 4 mq, con visione completa e diretta del terreno di giuoco. Deve essere disponibile una piattaforma TV nella tribuna centrale per la telecamera principale, che deve essere collocata in posizione centrale e ad un’altezza che garantisca una visione ottimale del terreno di giuoco. Detta posizione deve essere perfettamente allineata con la linea di centrocampo. La direzione di presa deve essere regolata in modo tale da consentire che le videocamere principali non siano rivolte verso il sole e siano posizionate dallo stesso lato delle postazioni dei telecronisti. Si raccomanda, inoltre, di posizionare due piattaforme più piccole nella tribuna principale, in linea con il limite dell’area di rigore (per le cosiddette telecamere dei 16 metri). A livello del terreno di giuoco, è opportuno prevedere spazi adeguati per posizionare telecamere allineate con il vertice esterno dell’area di rigore (per le cosiddette telecamere dei 5 metri). E’ indispensabile concordare le installazioni tecniche con gli esperti di televisione locali. L’utilizzo delle dotazioni di cui sopra deve essere conforme al regolamento per l’esercizio della cronaca sportiva radiotelevisiva della stagione sportiva in corso.

h) Sala medica

Il locale sala medica dovrà essere annesso all'area degli spogliatoi ed essere di superficie netta non inferiore a mq. 15. Dovrà essere igienicamente idoneo e adeguatamente areato. Detto locale dovrà essere dotato di un apposito lettino medico con sgabelli, scrivania, sedia e dell’attrezzatura medica indispensabile, nonché di un locale separato con lavabo e WC. Il locale deve essere in diretta comunicazione con la viabilità esterna dell’impianto, dove deve stazionare un’autoambulanza. Nel locale di pronto soccorso e/o nell’ambulanza deve essere previsto un apparecchio di defibrillazione. Il locale di pronto soccorso deve essere dotato di telefono abilitato per la comunicazione con l’esterno. E’ fatto obbligo alle Società ospitanti di predisporre la dotazione, in prossimità dell’accesso al recinto di giuoco e per tutta la durata della gara, di due barelle per il pronto soccorso agli infortunati nonché di almeno un’ambulanza completamente attrezzata, all’interno dello stadio. L’ambulanza deve essere a disposizione dal momento dell’apertura dei cancelli dello stadio e fino ad un’ora dopo la conclusione della gara.

i) Locale per il controllo antidoping

Il locale per il controllo antidoping deve essere dotato di autonoma sala di attesa, attigua di dimensione minima di mq. 5,00 essere annesso all'area degli spogliatoi vicino a quelli degli ufficiali di gara ed essere di superficie netta non inferiore a mq. 15. Dovrà essere igienicamente idoneo e adeguatamente areato e protetto da eventuali intromissioni dall'esterno. Detto locale, con porta con chiavistello chiudibile dall'interno e relativa serratura dall'esterno, dovrà essere arredato con panche, lettino medico e armadio per provini, chiudibile con serratura, una scrivania ed almeno due sedie, impianto di illuminazione, riscaldamento e un servizio igienico comprendente doccia, WC e lavabo. Il locale e relativa sala attesa non possono essere utilizzati per altre attività mediche o similari, devono essere destinati solo all'impiego specifico e sulle porte devono essere applicati cartelli con la scritta "locale e antidoping".

l) Impianti Tecnici

Segnalazioni acustiche

In ogni impianto deve essere previsto un sistema di amplificazione comandato da apposita cabina di regia controllata e presidiata fino al completo abbandono dello stadio da parte del pubblico. Durante lo svolgimento del giuoco possono essere trasmesse esclusivamente comunicazioni di servizio e di sicurezza, nonché messaggi relativi ai cambiamenti del risultato e alle sostituzioni. I messaggi e le comunicazioni devono poter essere uditi chiaramente in ogni punto delle tribune e, ove possibile, nell'area di pertinenza dello stadio. L'impianto deve tener conto del rumore di fondo del pubblico e deve essere alimentato, in caso di necessità, dalla rete di emergenza. Almeno un attacco volante deve essere previsto a bordo campo in corrispondenza della linea laterale.

Impianto di illuminazione

Tutti gli stadi ove si disputano gare della LPSC devono essere dotati di impianti di illuminazione artificiale per la disputa di partite in notturna e per la regolare conduzione a termine di partite fissate in orario diurno che, per motivi meteorologici ed ambientali, si svolgono, in tutto o in parte, in condizioni di insufficiente luminosità naturale. L'impianto principale deve essere integrato da un impianto di emergenza in grado di fornire valori di illuminazione al terreno di giuoco pari almeno a quelli minimi anche in caso di mancanza di corrente di rete. L’impianto deve avere un valore minimo dell’illuminamento verticale (Ev) di 500 lux, come previsto dall’art. 37 del Regolamento della Lega Professionisti Serie C. Inoltre, per l’uniformità dell’illuminamento verticale dovranno essere garantiti i seguenti rapporti: Evmin/Evmax >0,4 e Evmin/Evmed >0,6. Tali valori devono essere mantenuti anche in caso di mancanza di corrente di rete per mezzo di un idoneo impianto di emergenza e comunque conformi alla norma UNI EN 12193. In tutti i luoghi dello stadio frequentati dagli spettatori deve essere garantito un illuminamento minimo orizzontale di 5 lux in emergenza. Per essere inoltre omologato per le riprese TV, l'impianto deve essere rispondente alla norma UNI Sport 9316 per gli impianti di classe 3^.

Impianto di videosorveglianza

Dalla stagione sportiva 2008/2009 in tutti gli stadi di Serie C1 e Serie C2 deve essere installato un impianto televisivo a circuito chiuso che consenta, da un locale appositamente predisposto e presidiato, l’osservazione della zona spettatori e dell’area di servizio e annessa all’impianto e dei relativi accessi, con registrazione delle relative immagini. Detto locale deve essere posizionato in una zona dell’impianto sportivo da cui sia possibile avere una visione complessiva, totale e diretta della zona di attività sportiva e della zona spettatori. L’impianto di videosorveglianza deve essere conforme alle disposizioni del decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con i Ministri per i Beni e le Attività Culturali e dell’Innovazione e Tecnologie, adottato in data 6 giugno 2005 in attuazione dell’articolo 1-quater, comma 6, del decreto legge 24 febbraio 2003, n.28, convertito dalla legge 24 aprile 2003, n. 88.

m) Conformità al Regolamento di Lega

Per lo svolgimento delle gare ufficiali gli stadi con campi di calcio delle Società Associate alla Lega devono essere riconosciuti rispondenti alle regole. L'impianto di calcio che rispetta tutte le regole da a) a l) è dichiarato conforme per lo svolgimento dell'attività ufficiale. La verifica di tale rispondenza alle regole, compreso l’eventuale manto in erba artificiale, è demandata alla Commissione Impianti Sportivi della Lega, che attraverso visite tecnico-ispettive raccoglierà gli elementi di giudizio, prescriverà gli eventuali necessari adeguamenti; verificherà l'avvenuta esecuzione degli stessi e proporrà, all'inizio della stagione sportiva annuale, al Consiglio di Lega il rilascio del certificato di conformità, ex art. 37 del Regolamento di Lega, degli stadi con campi di calcio delle società in organico. Oltre che alle presenti disposizioni gli impianti devono essere conformi alle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi di cui al D.M. 18/3/96 e seguenti modifiche e alla legge 9/1/1989 n. 13.

n) Adeguamenti minimi

Nel caso l’impianto, indicato dalla Società, prima dell’inizio del Campionato non abbia i requisiti richiesti dalle norme che precedono, ed in particolare nemmeno quelli minimi di cui appresso: a) presenza di settore tifosi ospiti di 500 posti seduti riservato e protetto con proprio accesso e parcheggio; b) presenza di spogliatoi squadre ed arbitri regolamentari, con proprio accesso indipendente e proprio parcheggio interno riservato e protetto; c) presenza di sala medica autonoma e di locale antidoping con attesa e servizi con doccia , tutti di adeguata superficie; d) presenza di tribuna stampa con n. 25 posti per giornalisti, ciascuno attrezzato con presa telefonica, tavoletta alloggiamento computer, targhetta segnaposto e con predisposizione luce e posto video TV, da ricavare negli spazi esistenti nella tribuna coperta principale, tre cabine radio, ciascuna di dimensioni minime di mq. 4,00 da ricavare unitamente ad una piattaforma TV per la telecamera principale; e) presenza di panchine regolamentari da mt. 8,00 con 16 posti; f) presenza di recinzioni interne dell’altezza regolamentare di mt. 2,50 ed a norma UNI 10121, specificando che nell’area spogliatoi tutte le recinzioni verso area pubblico devono essere di altezza mt. 3,00 cancelli compresi, sempre conformi a norma UNI 10121; g) presenza in tutti i settori di due varchi da mt. 2,40 aperti nella recinzione interna; h) presenza di accessi e deflussi delle due tifoserie con diversi parcheggi e percorsi della viabilità esterna; la società potrà richiedere quanto previsto dall’art.19 delle N.O.I.F. come riportato nel C.U. della F.I.G.C. n. 98/A del 5/5/08.

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