Io e le mie ossessioni

Ho deciso di fare un compendio delle mie personalissime ossessioni, per cercare, magari, là fuori qualcun altro messo (male) come me.
Ci ho pensato a lungo a questo argomento, l’ultimo viaggio che ho fatto in compagnia di un collega di lavoro mi ha fatto molto riflettere su quanto noi uomini possiamo essere strani, pur essendo apparentemente persone normalissime.

Una delle ossessioni ultime che ho notato di avere è quella dei bagni pubblici. Non parlo d’igiene, quello è ovvio e scontato, nessuno andrebbe felice e spensierato in un bagno sporco o mal ridotto.
La mia ossessione, in questo caso, non c’entra molto con l’igiene. Io quando entro nel bagno di un locale o di un autogrill devo sempre guardare, per prima cosa, se c’è una finestra e dove è collocata.
Quando la finestra è posta alle spalle del wc, arriva l’ansia, ho paura che qualcuno mi spii o mi osservi mentre sono nel pieno delle funzioni più naturali dell’universo.

Un’ossessione alimentare che mi perseguita da che ho memoria è quella di dividere sempre molto bene le pietanze nel mio piatto. Se una cosa tocca l’altra, vado nel panico. Non riesco a mangiare qualcosa che sia sporco di pomodoro, pur amando infinitamente il pomodoro, e odio con tutto me stesso quando il sugo dell’arrosto finisce sulle patate. Mangio forzatamente, cercando di convincermi che sia una cosa folle e che sia impensabile lasciare (o peggio gettare) del cibo prezioso per un motivo così stupido.

Un’ossessione che mi ha causato molti problemi mentre ero in viaggio è quella dell’addormentarsi con il mio miglior asciugacapelli acceso.
Io per rilassarmi ne ho bisogno, quando sono a casa lo accendo sempre, me lo metto sotto le coperte e mi addormento felice e beato.
Ho visto un programma in TV grazie al quale ho scoperto che esistono molti miei simili e che molti sono stati svegliati dai pompieri intenti a spegnere l’incendio procurato proprio dal phon.

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